In tre passi
- 01Scansiona il codice QR
Apri la fotocamera del cellulare e inquadra il QR della chiesa: all'ingresso, sul foglietto o sullo schermo. Tocca il link che compare. Se la fotocamera non legge i QR, chiedi il link della pagina di ascolto.
- 02Scegli la tua lingua
Si apre la pagina di ascolto nel browser, con le lingue che la chiesa ha attivato. Puoi cercare la tua lingua scrivendo il nome.
- 03Ascolta e leggi
Metti un auricolare e ascolta la voce tradotta, qualche secondo dopo chi parla. Sullo schermo scorrono i sottotitoli dal vivo.
Che cosa serve
Un cellulare con un browser (Safari, Chrome o un altro), una connessione a internet e, se vuoi ascoltare, un auricolare o delle cuffie. Funziona su iPhone e su Android, nel browser. Per iPhone esiste anche l'app ChurchTranslate nell'App Store, ma non è necessaria.
La connessione può essere il Wi-Fi della chiesa o i dati mobili. L'audio usa un po' di dati; se la chiesa ha una rete per gli ospiti, di solito la password è scritta vicino al QR.
Ascoltare o solo leggere
Non tutti vogliono un auricolare in chiesa. Puoi spegnere l'audio della traduzione e leggere solo i sottotitoli, mentre senti la voce del sacerdote o del pastore nella chiesa. Molti fanno così durante le parti che conoscono, e riaccendono l'audio per l'omelia.
Ci sono altre due opzioni utili:
- Testo originale accanto alla traduzione. Mostra anche quello che viene detto in italiano. È utile per chi sta imparando l'italiano e vuole confrontare.
- Modalità lettura con testo grande. Il testo diventa grande e scorre come un gobbo televisivo. Comoda per chi vede poco o per chi tiene il cellulare in grembo.
Gli auricolari: piccoli consigli
Un solo auricolare in un orecchio è spesso la scelta migliore: senti la traduzione e insieme la chiesa, i canti, le risposte dell'assemblea. Gli auricolari con il cavo funzionano sempre; quelli senza fili vanno bene se sono carichi. Tieni il volume basso: chi è seduto accanto non deve sentire la traduzione. Se non hai auricolari, usa i sottotitoli con l'audio spento, mai l'altoparlante del cellulare.
Il ritardo di qualche secondo
La traduzione arriva qualche secondo dopo chi parla. È normale: il sistema deve sentire una parte di frase prima di tradurla. Durante l'omelia o la predicazione non disturba. Quando l'assemblea risponde o si alza, segui gli altri: la traduzione ti dirà poi che cosa è stato detto.
La trascrizione dopo la celebrazione
Vuoi rileggere l'omelia con calma, o mandarla a un familiare? Puoi chiedere di ricevere la trascrizione via e-mail nella tua lingua dopo la celebrazione. Basta lasciare il tuo indirizzo e-mail; l'indirizzo viene cancellato dopo 30 giorni. Non vengono conservate registrazioni audio della celebrazione.
Se qualcosa non funziona
| Problema | Cosa provare |
|---|---|
| Il QR non si apre | Avvicinati, pulisci la fotocamera, o usa un'app per i QR. Puoi anche chiedere il link a chi fa accoglienza. |
| Non trovo la mia lingua | Cerca il nome nella lista. Se non c'è, la chiesa non l'ha attivata: chiedi al tecnico o al parroco. |
| Non sento nulla | Controlla il volume e l'auricolare. Forse la trasmissione è in pausa, per esempio durante un canto. |
| L'audio si interrompe | La connessione è debole. Prova il Wi-Fi della chiesa o spostati in un altro posto. |
| La traduzione è in ritardo | Qualche secondo di ritardo è normale. Se il ritardo cresce molto, ricarica la pagina. |
Per i volontari dell'accoglienza
La prima volta fa tutta la differenza. Sorridi, chiedi in che lingua la persona preferisce ascoltare, e aiutala a scansionare il QR. Mostra come si spegne l'audio per leggere soltanto, e dove si chiede la trascrizione. Tieni qualche auricolare economico di riserva, e magari un caricabatterie vicino all'ingresso per chi ha il cellulare quasi scarico. Dalla seconda domenica, quasi sempre, le persone fanno da sole.
Ricorda anche i limiti: la traduzione non è perfetta, soprattutto con i nomi e i termini teologici, e alcune lingue non sono disponibili, come il tigrino o il somalo. Se una persona non trova la sua lingua, prendi nota e dillo al parroco o al pastore: magari si può attivare, magari serve una persona che traduca.